Emanuele Salvi

Risorsa gratuita · 3 min di lettura

Quando ti squilla il telefono e non sai chi è, quanto tempo passa prima che butti giù senza salutare? Se rispondi (e già non è scontato) e capisci che vogliono venderti qualcosa, non ti serve molto. Sono le chiamate a freddo, e vediamo perché non fanno per un freelance.

Chiamate a freddo: telefono che squilla durante il lavoro
Foto di Ramin Aghaei su Pexels

Chiamate a freddo: cosa sono

Le chiamate a freddo sono un modo stupido per perdere tempo nella speranza di trovare clienti.

Le chiamate a freddo funzionano?

Per un freelance, sulla base della mia esperienza, quasi mai. Il telemarketing è nato per chi ha un reparto di venditori, una lista enorme e tante ore da bruciare. Tu hai un mestiere da fare. Ogni ora passata a chiamare sconosciuti è un’ora tolta al lavoro che ti paga.

Per me sono il miglior modo per perdere tempo. Ti faccio una domanda: a quante chiamate a freddo hai risposto di recente?

Cosa faccio io al posto delle chiamate a freddo

Prendersi un cliente è un’azione tua, non un colpo di fortuna. “Trovare” è passivo, “prendersi” è attivo. E si parte da chi ti conosce già: i clienti che hai e che sono felici. Chiedi a loro una recensione e di presentarti a un’altra persona con lo stesso problema. Come farlo bene lo trovi in come trovare clienti da libero professionista.

Chiamate a freddo: freelance che costruisce rapporti con i clienti
Foto di Adel Sultan su Pexels

La comfort zone, la mia visione

Tutti dicono che bisogna uscire dalla comfort zone. Il cervello ama la comodità, quindi tende a tornarci. Bisogna uscirne momentaneamente, andare a prendere ciò di cui si ha bisogno e portarlo dentro.

Imparare a vendersi è scomodo per un freelance. Dopo alcune volte fatte bene diventa automatico, come guidare senza guardare il cambio. Quella competenza è stata portata nella comfort zone: l’hai allargata.

Un caso vero

Ho lavorato con due personal trainer, due freelance che si dividono i clienti. Era la prima volta che facevano un’attività del genere. Erano due amici che lavoravano insieme: ridevano, facevano contenuti per i social. Il lavoro era bello, ma non era ancora un’azienda.

Gli ho chiesto di smettere di essere due amici che lavorano insieme e di iniziare a pensarsi azienda. Cassa, margini, vendite. Meno risate e meno contenuti per i social. E azioni concrete che portano risultato subito, non fra sei mesi.

Il tuo primo passo

Scrivi i nomi di tre clienti felici. Poi scegli uno a cui chiedere, questa settimana, una recensione o una presentazione.

Leggi anche: come trovare clienti da libero professionista, passaparola freelance, competenze trasversali.